
02
11
2026

Skillflow, competenze in movimento: la formazione cambia passo e riparte dalle persone
In un mercato del lavoro sempre più influenzato dall’innovazione tecnologica, dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione dei processi produttivi, le aziende si trovano davanti a una nuova sfida: conoscere e valorizzare il patrimonio di competenze presente al proprio interno. Se è semplice quantificare il numero dei dipendenti, molto più complesso è comprendere quali capacità possiedano realmente e quali saranno necessarie per affrontare il futuro.
Da queste riflessioni ha preso forma Skillflow - Competenze in movimento, l’evento promosso da FMTS che, lo scorso 28 ottobre, ha riunito presso l’Hub di Pontecagnano Faiano rappresentanti delle imprese, delle istituzioni e del sistema formativo per un confronto sui temi delle competenze e del lavoro, per discutere il persistente disallineamento tra domanda e offerta di competenze e individuare possibili soluzioni per un mercato in continua evoluzione.
Al centro della giornata la presentazione di SEE - Skills & Education Ecosystem, la dashboard sviluppata da FMTS attraverso la propria area Ricerca e Sviluppo. La piattaforma nasce da un presupposto chiaro: la trasformazione digitale non riguarda soltanto l’introduzione di nuove tecnologie, ma modifica attività, ruoli professionali e competenze richieste.
L’approccio proposto da SEE ribalta la logica tradizionale della formazione. Non si parte dall’offerta di corsi disponibili, ma dall’analisi delle persone, dei ruoli organizzativi e delle competenze necessarie per svolgerli. Grazie a una mappatura integrata è possibile individuare i divari tra competenze possedute e competenze richieste, costruendo percorsi di apprendimento personalizzati e basati su evidenze concrete. L’utilizzo di intelligenza artificiale, analisi dei dati e metodologie innovative consente inoltre di collegare la formazione ai reali fabbisogni aziendali, valorizzando il capitale di conoscenze già presente nelle organizzazioni.
L'incontro ha messo allo stesso tavolo i rappresentanti delle istituzioni e delle principali organizzazioni che si occupano di lavoro, formazione e sviluppo delle competenze. L'obiettivo è stato quello di capire perché domanda e offerta formativa restino disallineate e quali risposte dare a un mercato del lavoro in continua evoluzione.
Al confronto hanno partecipato Massimo Sabatini DG di Fondirigenti, Agostino Di Maio per Assolavoro, Marialaura Cosimi di Rete ITS Italy, Elvio Mauri di Fondimpresa, Natale Forlani di Inapp e Valter Quercioli di Federmanager, che hanno evidenziato la necessità di ripensare i modelli formativi, rendendoli più aderenti alle esigenze delle organizzazioni e delle persone.
Oltre la formazione standardizzata
L'approccio innovativo di See – Skills & Education Ecosystem consente di costruire percorsi formativi personalizzati, validando le competenze acquisite attraverso attestati, project work e feedback. Il sistema si concentra su tre passaggi chiave: vedere, scegliere e riconoscere, per affrontare le sfide legate alla formazione e al futuro del lavoro.
Il modello si fonda su tre passaggi chiave: il primo è vedere, ovvero fotografare il patrimonio di competenze delle persone e individuare i bisogni dell’organizzazione. Il secondo è scegliere, identificando i percorsi più efficaci per colmare eventuali gap professionali. Il terzo è riconoscere, attribuendo valore alle competenze sviluppate attraverso attestazioni, project work, feedback e altre evidenze verificabili.
Il messaggio emerso dall’evento è netto: la formazione non può più limitarsi a proporre cataloghi di corsi uguali per tutti. Le profonde trasformazioni in atto richiedono modelli capaci di riconoscere il valore delle competenze già possedute, sostenerne l’evoluzione e accompagnare lavoratori e imprese nei processi di cambiamento.
L’obiettivo è superare la logica della formazione standardizzata per costruire percorsi sempre più personalizzati, in grado di coniugare crescita professionale e sviluppo organizzativo. Una sfida che, nell’era delle competenze, appare sempre più decisiva per la competitività delle imprese e l’occupabilità delle persone.