D20 Leader: data strategy, sviluppo e intuizioni le parole chiave del secondo study tour

Intuizione. Cultura dello sviluppo. Trasformazione digitale. Data strategy. Ma anche tanto made in Italy. Sono queste le parole chiave del secondo study tour, nel bolognese, di D20Leader, il percorso di formazione per aspiranti leader ideato da Fondirigenti, che si è svolto la scorsa settimana. 

Intuizione, perché “innovare” non vale solo per il prodotto e per metodologia, ma anche per il pensiero. “Bisogna essere sempre aperti alle contaminazioni con le università e il territorio” ha spiegato ai ragazzi Elsa Salvati, responsabile dell’Accademia di formazione di Marchesini Group, azienda nata nel 1974 a Pianoro, sui colli bolognesi, e specializzata a livello mondiale nella produzione di macchinari per l’industria farmaceutica con ben sei siti dislocati sul territorio italiano 

Cultura dello sviluppo, perché il segreto del successo è “ascoltare il cliente, entrare nella sua testa, per individuare il vantaggio competitivo del proprio prodotto” è quello che Alessio Baglioni, responsabile del digital marketing, chiama il digital journey di Marchesini Group, un modello di trasformazione digitale con le persone al centro. 

Tras-formazione digitale, con il trattino, perché formazione e trasformazione digitale sono concetti strettamente collegati, soprattutto in un’ottica di change management. 

Nella tappa nella sede di Confindustria Emilia Romagna, gli studenti di D20 Leader hanno potuto testare la relazione tra il tessuto imprenditoriale del territorio e la managerialità istituzionale, in una regione particolarmente data driven. 
“L’esperienza di toccare con mano, numeri, dati e aziende del territorio credo possa essere positiva per capire come le tecnologie si traducano concretamente in operatività” ha spiegato il direttore Luca Rossi. Una esperienza che, ha sottolineato il Dg di Fondirigenti Massimo Sabatini, "anticiperà il tema del prossimo blocco del corso di D20 Leader”, che sarà incentrato proprio sulla managerialità istituzionale. 

 

La seconda parte dello study tour ha regalato anche un tocco glamour, con la tappa a Borgo Panigale nella sede di un’eccellenza italiana del calibro di Ducati, che non può lasciare indifferente anche il più disinteressato al mondo dei motori. L’ingresso in fabbrica ha lasciato subito una grande emozione ai ragazzi di D20 Leader, che hanno avuto la possibilità di seguire l’intera linea produttiva di uno dei marchi che meglio rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel mondo. 
All’interno di Ducati, ogni cosa sembra improntata all’eccellenza e all’efficienza totale: ne esce la netta percezione di un’industria di altissimo livello, come era normale attendersi da un marchio di tale importanza in Italia, in Europa e nel mondo. 

La Cittadella della pace di Rondine, ultima tappa dello study tour in Toscana, ad Arezzo, è un’esperienza drasticamente diversa: una comunità in cui si strutturano progetti per l’educazione e la formazione, un luogo di rigenerazione dell’uomo, perché diventi leader di sé stesso e della propria comunità nella ricerca del bene comune: una esperienza fondamentale per riflettere sull’importanza, nella vita e nel lavoro, della comprensione e della gestione del conflitto. 

Anche grazie a un’interessante attività di Lego serious play, dalla quale, assicurano gli aspiranti manager, “siamo usciti con tante riflessioni e la consapevolezza di aver molto a cui pensare dopo un’esperienza così intensa e sfaccettata”.